Impianto di riscaldamento a pavimento senza rompere il pavimento

Vuoi installare un impianto di riscaldamento a pavimento ma non vuoi rompere la casa?

Molti di voi staranno pensando sicuramente all’impianto di riscaldamento a terra e si faranno moltissime domande, tra le quali se deve essere smantellato il pavimento.

Dovete sapere che installare l’impianto di riscaldamento a terra senza smantellare il pavimento è possibile, a patto che ci siano le giuste condizioni.

impianto riscaldamento pavimento

impianto riscaldamento pavimento

Se la casa è di nuova costruzione il problema non sussiste, quindi prima installerete l’impianto e poi il rivestimento, successivamente sarà fatto il pavimento, ma in tutte le altre situazioni potrebbero esserci delle problematiche che portano allo smantellamento del pavimento.

Gli impianti a terra sono composti da dei tubi, questi attraversano le stanze e vengono installati sotto il pavimento. Dentro i tubi scorre l’acqua calda fino a 30 gradi centigradi, questa da calore all’ambiente.

Certo che smantellare il pavimento aumeterebbe le spese e le tempsitiche lavorative, aumenterebbero quindi anche i costi di installazione.

Se pensate bene i contro sono molti, ma se adesso pensate al risparmio che il riscaldamento a terra porta sicuramente farete mente locale e comincerete a pensarci attentamente.

L’impianto a terra è veramente vantaggioso ed elimina molti costi che un normale riscaldamento possiede.

Impianto di riscaldamento a pavimento senza rompere il pavimento

Dovete sapere invece che è possibile evitare lo smantellamento del pavimento, è possibile infatti posare i tubi sopra il pavimento che già esiste.

Occorrerà ricoprire il vecchio con i nuovo che sarà composto da pannelli isolati specifici.

Successivamente andrà ricoperto con del massetto liquido.

Questo metodo ha la possibilità di essere eseguito solo se il vecchio pavimento è in ottime condizioni e non presenta irregolarità.

Quindi cari lettori oggi siete venuti a conoscenza dei risparmi che un riscaldamento e terra può portare in casa vostra, è veramente economico, abbatte molto i costi e riscalda veramente tanto, un vero e proprio successo il riscaldamento a terra, avrete anche compreso che in molte situazioni sarete costretti a smantellare il vecchio pavimento per farne uno nuovo, quindi i costi aumenteranno, ma in alcune situazioni non c’è questa necessità.

Per esempio se il pavimento è regolare ed in ottime condizioni.

Non vi resta che contattare più imprese e farvi fare dei preventivi accurati, successivamente potrete godere della comodità del riscaldamento a terra, un vero e proprio amico della casa.

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Come riconoscere una perdita d’acqua da tubi idraulici o un infiltrazione

Uno degli imprevisti che la maggior parte delle persone si è trovata ad affrontare riguarda le ricerche perdite d’acqua. Si tratta di un inconveniente che può capitare a chiunque, ma che può al tempo stesso allarmare chi non ha esperienza in ambito idraulico. Intervenendo tempestivamente è possibile risolvere il problema, limitando i danni. Nei paragrafi successivi chiariremo come riconoscere una perdita d’acqua da tubi idraulici o un’infiltrazione.

Come riconoscere una perdita d’acqua e quali sono quelle più frequenti

ricerca perdite acqua occulte

ricerca perdite acqua occulte

Le perdite d’acqua da tubi idraulici non sono tutte uguali. Valutando il tipo di perdita e il punto nel quale si è verificata, sarà allora possibile capire come intervenire per risolvere il problema. Solitamente le perdite d’acqua più frequenti coinvolgono:

– Scarichi del bagno;

– Tubature dell’impianto di riscaldamento;

– Tubature che trasportano l’acqua.

Se le perdite sono provocate da una rottura dei diversi scarichi del bagno (lavandino, water, doccia, bidet), sorgeranno macchie sui muri e si percepiranno cattivi odori.
Quando, invece, una perdita colpisce i tubi che trasportano l’acqua calda nei caloriferi si formeranno delle macchie sui muri che percorrono e si abbasserà automaticamente la pressione dell’impianto di riscaldamento.
Per verificare se invece la perdita d’acqua coinvolge le tubature che trasportano l’acqua, basta monitorare il consumo attraverso il contatore; anche in questo caso si andranno a creare delle macchie sul muro.

Ignorare una perdita d’acqua da tubi idraulici non solo creerà disagi ma costringerà ad affrontare grosse spese economiche.
Per quanto possano sembrare innocue, le infiltrazioni d’acqua possono causare danni importanti alle abitazioni come ad esempio la formazione di muffe e funghi, difficili da estirpare ma soprattutto dannose per la nostra salute. Nella peggiore delle ipotesi, le infiltrazioni arrivano addirittura a causare danni strutturali, determinandone il crollo.

Come intervenire in caso di perdita d’acqua

Un tempo per riparare un tubo d’acqua che perdeva il tecnico era obbligato a rompere il muro in corrispondenza del tubo e cercare la falla. Al giorno d’oggi la tecnologia applicata alla strumentazione idraulica consente di individuare il punto preciso in cui si è verificato il guasto e di intervenire tempestivamente. Questo significa che oltre ai metodi citati nel paragrafo precedente, è possibile avvalersi di strumenti sofisticati per capire in quale punto perde un tubo.

Un modo per riconoscere infiltrazioni o una perdita d’acqua da tubi idraulici è l’utilizzo del gas tracciante. Si tratta di una miscela composta da elio, azoto e idrogeno la quale viene introdotta all’interno delle tubature che rilascia delle molecole non appena entra a contatto con il punto di rottura; queste molecole vengono individuate mediante un rilevatore apposito. Questo è uno dei metodi più precisi di cui si può disporre perché consente di rintracciare la perdita anche se questa non è visibile sul muro di casa.

Un metodo alternativo al gas tracciante è l’utilizzo di apparecchi di localizzazione acustica. Uno di questi, ad esempio, è il geofono, utilizzato per ricercare ingenti perdite che sono solite verificarsi in punti profondi, ma negli ultimi anni viene impiegato anche per rilevare perdite d’acqua da tubi idraulici o perdite di gas metano. Questo strumento si aziona nel momento in cui rileva le vibrazioni generate dalla pressione dell’acqua stessa; contrariamente a quanto molte persone credono, si tratta di uno strumento più che affidabile e che entra in funzione anche se viene impiegato in un contesto caratterizzato da forti rumori.

In conclusione, è fondamentale saper riconoscere una perdita d’acqua se non si vuole avere problemi in futuro. Come detto prima, una perdita d’acqua lancia segnali inequivocabili che devono essere presi subito in considerazione. I segnali più frequenti sono macchie o aloni di umido circoscritti in un determinato punto, con successivo scostamento di pittura della parete. Una volta individuato e risolto il problema, sarà necessario attendere qualche settimana prima di incominciare eventuali lavori di ripristino del muro che ha subito il danno.

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Rubinetteria come scegliere i rubinetti per il nostro bagno

Devi cambiare i rubinetti di casa? Ecco alcuni consigli su come scegliere i rubinetti

La rubinetteria è il componente più importante del bagno; è un elemento essenziale considerando che tutti i giorni utilizziamo l’acqua per lavarci. Tuttavia non è semplice scegliere il miglior rubinetto per il nostro bagno. Ci sono alcuni accorgimenti e fattori da tenere in considerazione nel momento in cui si decide di cambiare la rubinetteria oppure si è costretti a causa di ristrutturazioni e/o usure.
Vedremo insieme quali sono i passaggi fondamentali nella scelta di un rubinetto per il bagno.
Per questo ambiente della casa, infatti, si può avere una vasta gamma di prodotti da scegliere, dove si avrà solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono rubinetti per il lavandino, per la vasca, per il bidet e tutti sono differenti in base all’utilizzo che se ne deve fare.

-Tecnologia Rubinetti

Rispetto alla rubinetteria per la cucina, quella destinata all’installazione del bagno è più vasta. La prima cosa da valutare è la tipologia: se si vuole acquistare un miscelatore bicomando oppure un miscelatore mono comando. Quali sono le differenze?

Il primo è costituito da due manopole che permettono di aprire l’acqua calda oppure l’acqua fredda. Per ottenere una temperatura piuttosto tiepida, basterà aprire entrambe le manopole per una giusta regolazione del flusso. Di solito, la manopola dell’acqua fredda è visibile tramite qualche simbolo di colore blu, mentre la manopola d’acqua calda tramite simboli di colore rosso.
Le manopole possono essere, a loro volta, di due tipologie: a disco ceramico oppure a vite. Le prime sono più comode, poiché non prevede alcuna stretta di manopola per chiudere l’acqua. Questa tipologia sopravvive per un maggior lasso di tempo, rispetto alla valvola a vite. Quest’ultima è dotata di una guarnizione di gomma, la quale è posta all’estremità del sistema. Motivo per il quale si consuma prima.

Il miscelatore mono comando è dotato, come si può intuire dal nome stesso, da una sola manopola. Questa viene avviata da sinistra verso destra per la temperatura dell’acqua, se la si vuole calda o fredda. Viene azionata, invece, dal basso verso l’alto per regolare l’intensità del flusso.
Questo tipo di rubinetto è più pratico rispetto al bicomando, poiché si può utilizzare una sola mano. E’ anche più economico. Alcuni miscelatori mono comando hanno un sistema che viene definito anti scottatura, il quale ha lo scopo di limitare l’apertura dell’acqua calda perché è dotato di un anello che impedisce la fuoriuscita di acqua molto calda. Esiste anche un altro tipo di limitatore che prende il nome di limitatore della portata, il quale ha il compito di ridurre la fuoriuscita dell’acqua.
Ci sono, poi, i miscelatori mono comando a led, che fanno parte della famiglia dei miscelatori a cascata. Si trovano maggiormente nelle vasche idromassaggio, in quanto sono meccanismi più sofisticati.

Una tipologia a se stante è quella del miscelatore termostatico. Esso è un prodotto che permette un’impostazione e regolazione precisa dell’acqua. Il miscelatore termostatico è dotato di due manopole. Una è utilizzata per regolare la temperatura dell’acqua; la seconda, invece, per la portata. Questa tipologia è dotata del meccanismo in grado di bloccare il flusso di acqua troppo calda, in quanto ha un blocco della temperatura.

– Tipologia Rubinetti

La rubinetteria destinata ad arricchire e a rendere funzionale il bagno è dotata di vari elementi: il rubinetto per il lavandino, per la doccia, per il bidet, per la vasca. Questi hanno bisogno di differenti tipologie per soddisfare le diverse esigenze d’utilizzo.

Il rubinetto per il lavandino ha bisogno di adattarsi alla forma del lavabo stesso. Deve avere un’altezza idonea che permetta il lavaggio delle mani, in modo semplice. Il beccuccio, cioè l’elemento dal quale esce l’acqua deve esse posto in corrispondenza dello scarico del lavandino. Questa tipologia può essere fornita di un meccanismo ad infrarossi che evita l’apertura di possibili manopole e valvole. Questi sono dotati di sensori.

Il rubinetto per la doccia è sempre accompagnato da un elemento che viene chiamata doccetta. Per ridurre il consumo dell’acqua si può installare un riduttore di flusso. Questo viene collocato tra la doccetta e il tubo della doccia, al momento del montaggio. Il rubinetto si fissa al muro.

Il rubinetto per la vasca da bagno è dotato di un comando che viene utilizzato quando si vuole scegliere la direzione in cui orientare il flusso dell’acqua. Consta di due elementi: il beccuccio, il quale viene maggiormente utilizzato per riempire la vasca; la doccetta, la quale è collegata ad un tubo e permette di farsi la doccia. Il rubinetto per vasca, di solito, viene montato su parete e ha due manopole per la fuoriuscita di acqua calda e fredda.

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COME STURARE UN LAVANDINO

L’accumulo di capelli può portare ad un lavandino otturato, anche l’accumulo di residui può portare ad un lavandino otturato, ma come sturare un lavandino?

Un primo rimedio è acqua con sale e bicarbonato, dopo aver fatto bollire una pentola con acqua versala nel lavandino e versa anche un bicchiere di bicarbonato, puoi anche utilizzare un bicchiere di coca-cola.

Unisci in un bicchiere del sale e del bicarbonato, mescola il tutto, adesso versa il tutto nel lavandino, poi aggiungi un litro di acqua bollente.

Come detto precedentemente potete anche utilizzare un bicchiere di bibita gassata come coca-cola.

Un altro rimedio è lo sturalavandini.

COME STURARE UN LAVANDINO

Come sturare un lavandino con il rimedio della soda caustica

Ci sono molti prodotti in commercio che possono aiutarvi per sturare un lavandino otturato, questi prodotti solitamente sono a base di soda caustica, indossate una mascherina e dei guanti, evitate qualsiasi contatto  con questi prodotti.

Versate il prodotto nello scarico, aspettate 10 minuti, il lavandino funzionerà come prima.

Come sturare un lavandino con il rimedio dell’acido muriatico

Diluite l’acido muriatico con acqua bollente. Versate il tutto dentro il lavandino ed aspettate un pò di minuti.

Altri rimedi possono essere i seguenti:

  • Sturalavandino
  • Sturalavandino a molla
  • Guanti
  • Aria compressa

Molti di voi ci chiedono quali altri rimedi conosciamo, un rimedio che risponde alla classica domanda: “Come sturare un lavandino?” è l’attenzione. Fate attenzione a non lasciare i vostri capelli dentro il lavandino, non gettate niente nello scarico, non lasciate residui di sapone, pulite accuratamente il vostro lavandino.

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Wc intasato cosa fare?

Se al vostro rientro in casa vi siete accorti che il vostro wc si è intasato non vi resta che contattare il nostro servizio di assistenza, un servizio professionale in grado di risolvere qualsiasi danno ed emergenza idraulica.

Wc intasato, nessun problema contattateci sarete subito in contatto con un tecnico specializzato.

Solitamente quando un wc si è intasato si tenta con il fai da te, provando varie soluzioni, noi vi sconsigliamo di eseguire tecniche fai da te perchè potrebbero peggiorare la vostra situazione, il nostro consiglio? Contattare immeditamente un servizio come il nostro, un servizio comn tecnici specializzati in grado di risolvere il problema.

Molte persone cercano online come liberare un wc intasato e solitamente trovano i vari metodi che vengono elencati come semplici e di ottimo risultato.

Solitamente se cercate wc intasato troverete i seguenti metodi:

Lo sturalandini.
Lo sturalavandini viene consigliato per liberare il wc, uno fra i metodi più efficaci, viene consigliato di liberare prima con le mani tutto ciò che intasa il vostro wc, poi viene consigliato di utilizzare lo sturalavandini per terminare il processo.

Il rimedio fai da te.
Il bicarbonato di sodio è spesso elencato come un ottimo rimedio.

Il gancio.
Un gancio per eliminare tutto ciò che intasa il vostro wc

L’aspiratutto.
Altro strumento per eliminare il tutto è l’aspiratutto

Noi vi sconsigliamo di seguire questi metodi, vi consigliam oin vece di contattare un servizio come il nostro, un servizio professionale e garantito.

Non operate da soli potreste peggiorare solamente la vostra situazione.

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